A LIVELLO DERMATOLOGICO

L’EFFICACIA DEL SALE PER LA NOSTRA PELLE

Le prime testimonianze scritte sull’uso del sale a fini curativi raccontano di guarigioni ottenibili nel caso di malattie della pelle, punture d’insetti, ferite aperte ma anche contusioni, distorsioni o rigonfiamenti. Tanti gli aneddoti e le ricette popolari, ma l’inizio di un approccio più moderno ai trattamenti di Haloterapia si manifesta nei Paesi dell’Europa Orientale, in Polonia e in Germania, a partire dalla metà del secolo scorso e, ancora una volta, a seguito di osservazioni casuali.Come l’acqua, anche il sale ha un ruolo importantissimo per godere di buona salute: il nostro corpo lo contiene, lo utilizza per costituire importanti elementi e lo sfrutta per funzioni vitali essenziali attraverso la sua azione di trasmettitore fra le cellule sensoriali.La più semplice applicazione di una soluzione salina è quella che tradizionalmente viene suggerita in caso di piccole ferite superficiali o infiammazioni cutanee come ascessi e fistole. Nota fin dall’antichità, questa pratica ha costituito per secoli la prima forma di cura nei riguardi di condizioni in cui c’era bisogno, da un lato di un’azione battericida, dall’altra di un contrasto all’edema e all’infiammazione.L’acqua salata di mare è sempre stata, infatti, nel corso della storia dell’uomo una preziosa alleata contro infezioni, contusioni e dolori. L’haloterapia agisce in maniera diversa e per comprendere i benefici attribuibili all’azione biologica del sale in ambito dermatologico, bisogna ricordare che le dermopatie sono tante e di difficile diagnosi. A partire dalla distinzione fra le forme acute e quelle croniche, che possono apparire simili specie se caratterizzate da sintomi comuni, in realtà possono differire in maniera netta e manifestarsi come complicati puzzle diagnostici.

AFFEZIONI CUTANEE ACUTE

In tali condizioni il processo infiammatorio può variare in rapporto alla natura dello stimolo, alla sua intensità, alla sua durata, alla sede colpita, alle capacità di difesa dell’organismo ecc., ma è sempre presente un aumento del flusso di sangue nella zona infiammata, un aumento della permeabilità della parete dei vasi capillari e il passaggio di plasma e di cellule dal sangue nel tessuto (essudazione): linfociti, granulociti, plasmacellule, globuli rossi, istiociti.Nell’area colpita essi svolgono importanti funzioni difensive, quali la produzione di anticorpi e l’eliminazione di materiale estraneo o di microrganismi. Nel corso del processo infiammatorio si liberano sostanze di varia natura (istamina, e altri mediatori chimici) che agiscono sui vasi sanguigni determinandone la dilatazione e l’aumento della permeabilità e, in ultima analisi queste sostanze sono le esponsabili dirette del processo infiammatorio stesso.Nelle infiammazioni cutanee acute i fenomeni di essudazione e i disturbi circolatori sono particolarmente marcati. Così che la parte colpita risulta tumefatta, arrossata, e con aumento della temperatura locale.Quello che si può ottenere con l’haloterapia è la normalizzazione della flora cutanea superficiale, senza il ricorso ad antibiotici ma in maniera naturale in quanto si fa affidamento al potere battericida del sale

AFFEZIONI CUTANEE CRONICHE

Il decorso acuto o cronico di un processo infiammatorio può dipendere dalla causa specifica o aspecifica, dalla capacità di reazione dell’organismo (età, condizioni metaboliche ed endocrine, eventuali malattie intercorrenti ecc.), e dall’eventuale stabilirsi di un equilibrio tra l’organismo e il microrganismo che ha scatenato l’infiammazione.Dalla letteratura esistente, si evince che le dermopatie croniche in cui èconsigliabile prendere in considerazione l’haloterapia sono almeno due: la Psoriasi e la Dermatite Atopica.

PSORIASI

Malattia cronica della pelle si manifesta con notevoli alterazioni visibili della superficie cutanea. Studi compiuti in diverse epoche concordano che il livello di miglioramento della patologia giunge fino all’85% dopo appena poche settimane di cura.

I vantaggi sono legati:

°        all’effetto battericida del salgemma in grado di normalizzare la flora microbica cutanea

°        alla proprietà osmotica del sale: attirare verso le lesioni cutanee, i liquidi che sono presenti nelle zone circostanti dell’organismo contribuendo così al riequilibrio e al recupero della funzionalità della barriera idrolipidica di superficie.

°        all’effetto rimineralizzante che garantisce la penetrazione del sale in profondità.

Il ciclo di trattamento di haloterapia deve essere però intenso e concentrato nell’arco di quattro settimane con almeno 3 sedute a settimana.

DERMATITE

Atopica: costituisce circa un quinto di tutti gli eczemi e il suo meccanismo etiopatogenetico è ancora molto controverso. È stato finora riconosciuto un fattorecostituzionale che condizionerebbe l’insorgere della malattia, ma è anche certo che gli atopici sono ipersensibili a diversi stimoli interni ed esterni.La predisposizione all’atopia è presente anche nei soggetti sofferenti di asma e di riniti allergiche (per esempio il raffreddore da fieno), e ciò spiega che talvolta, l’insorgere di queste condizioni è contemporaneo. Le manifestazioni dell’atopia, inoltre, possono essere scatenate da fattori dietetici, emozioni, pubertà, gravidanza, menopausa. È anche possibile che s’instauri un ritmo stagionale (invernale o primaverile), tipico di ogni soggetto. In tutti questi soggetti è consigliato un ciclo di applicazioni molto ravvicinate (es. a giorni alterni) per circa un mese. Il meccanismo di azione è sempre legato al potere battericida e idratante del sale, cui si aggiungono, nel caso dei soggetti asmatici o con riniti allergiche i benefici indotti dalla capacità di ridurre le secrezioni nasali ed eventuali ostruzioni del tratto respiratorio. Si determinano effetti visibili fin dalle prime sedute.

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